Documento conclusivo della giuria - Sezione C: Le domande e le priorità della ricerca

La Giuria ritiene anzitutto necessario sottolineare come le informazioni contenute nei documenti preparatori e le relazioni presentate nel corso della giornata di lavoro della Conferenza di Consenso abbiano evidenziato lacune importanti nel piano dell'epidemiologia descrittiva del TCE, dei processi e dei percorsi assistenziali seguiti nelle diverse aree del paese (a fronte di una documentata disomogeneità nella programmazione e nella tipologia dei servizi effettivamente attivati a livello regionale), nonché, cosa ancora più importante, nelle conoscenze sulla efficacia degli specifici interventi riabilitativi e della loro combinazione in termini di processi assistenziali. Un ulteriore elemento preoccupante emerso dai lavori, e che la Giuria ritiene importante sottolineare, è la scarsa attenzione che viene data alla necessità di fornire alle famiglie dei malati una informazione franca e completa ed una presa in carico dei loro bisogni psicologici e sociali.

La Giuria propone pertanto di avviare, in collaborazione tra assessorati regionali alla sanità, società scientifiche e professionali e una rappresentanza nazionale delle associazioni dei Traumatizzati Cranici, un programma di ricerca/intervento che, raccogliendo e ottimizzando tutte le informazioni già esistenti e avviando - dove necessario - nuove indagini ad hoc sia in grado entro i prossimi tre anni di fornire quanto segue.

  1. Dati attendibili sulla epidemiologia del TCE in Italia e sulla variabilità dei percorsi assistenziali (valutando sia l'appropriatezza sia il contenuto clinico delle prestazioni fornite) e dei meccanismi di referral e trasferimento dei pazienti.
  2. Un censimento degli aspetti strutturali (dotazione di locali ed apparecchiature, tipologie e caratteristiche professionali e di formazione del personale, assistenza ed effettiva attuazione di programmi di audit clinico ecc.) dei servizi, che prendono in carico i pazienti con TCE nelle diverse fasi della malattia.
  3. Una ricognizione, su un campione rappresentativo dei servizi, delle risorse finanziarie ed umane impiegate nell'assistenza a questi pazienti per valutare la loro variazione (o indipendenza) rispetto ai profili di cura offerti.
  4. Una migliore base scientifica della efficacia dei diversi interventi di riabilitazione in fase precoce del paziente con TCE. Particolare attenzione andrà prestata a confrontare - attraverso studi controllati - interventi di cui sia attentamente descritta la natura (in termini di modalità di trattamento, training degli operatori, livello di interdisciplinarietà nonché contesto nel quale essi vengono erogati) e la tipologia degli esiti ritenuti appropriati in funzione della gravità della patologia sottostante. Tutto ciò allo scopo di superare la attuale situazione di indeterminatezza secondo cui i diversi interventi riabilitativi sono genericamente definiti in termini di durata e multidisciplinarietà del trattamento senza una precisa esplicitazione del loro reale contenuto. Da questo punto di vista la Giuria sottolinea anche la importanza di sviluppare la ricerca necessaria a mettere a punto strumenti diagnostici e di valutazione attendibili.
  5. Un'indagine nazionale sulle conoscenze ed attitudini dei diversi operatori sanitari e sociosanitari per valutare le loro aspettative nei confronti delle potenzialità degli interventi attualmente disponibili, per migliorare la loro formazione e per influenzare positivamente la percezione del grado di appropriatezza del loro utilizzo.
  6. Un'indagine nazionale svolta coinvolgendo le associazioni dei famigliari dei pazienti - sulla qualità dell'informazione fornita dalle strutture e sui bisogni informativi percepiti dagli stessi famigliari allo scopo di ottimizzare la comunicazione e di fornire aspettative realistiche sulla potenzialità delle cure.
  7. Accanto a queste linee di ricerca epidemiologico - clinica la Giuria ritiene improcrastinabile l'avvio di una valutazione critica dei sistemi di finanziamento delle strutture attualmente in uso con particolare riferimento alla adeguatezza e congruità delle differenti tariffe basate sulla (presunta) complessità di differenti categorie di pazienti o sulla tipologia ed intensità degli interventi erogati sia in regime di ricovero diurno e ordinario.