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Linea guida Gravidanza fisiologica: intervista a Vittorio Basevi

In occasione della presentazione della linea guida Gravidanza fisiologica, abbiamo incontrato Vittorio Basevi del CeVEAS, che insieme a Cristina Morciano del SNLG-ISS ha coordinato il progetto, e gli abbiamo rivolto qualche domanda sull'esperienza appena conclusa.

Un elemento centrale del percorso di produzione di una linea guida del SNLG è la presenza di un panel di esperti che vedono il tema – in questo caso la gravidanza fisiologica – da diverse prospettive. Come avete fatto a mettere d'accordo così tante persone sulle raccomandazioni derivate da ben 81 quesiti?
Il punto fondamentale è stato partire concordando, tra tutti i membri del panel, i valori di riferimento.
Primo: la gravidanza è un processo fisiologico, quindi l'intervento assistenziale deve caratterizzarsi per un rapporto favorevole tra benefici e danni e deve, inoltre, essere fattibile e accettabile dalle donne.
Secondo: la donna deve restare protagonista della propria gravidanza, ricevendo dal professionista che l'assiste le informazioni necessarie per fare le scelte per lei più adeguate.

Si può dire, in estrema sintesi, che il vostro compito è stato quello di sintetizzare e organizzare le informazioni che il professionista deve dare alla donna in gravidanza?
In un certo senso sì: la produzione di una linea guida prevede la raccolta sistematica delle migliori prove di efficacia per rispondere ai quesiti di partenza, indicando, attraverso le raccomandazioni, ciò che va fatto e ciò che non va fatto. Dalle prove si ottiene l'informazione corretta, che il professionista deve trasmettere alla donna. E questo è un punto che è stato molto stressato nel documento.
Le prove, da sole, non bastano a prendere decisioni: costituiscono lo zoccolo duro, le conoscenze da cui partire per fare scelte corrette. Poi bisogna considerare le preferenze e i valori della donna: qui il ruolo del professionista sta nell'aiutare la donna a chiarirli a se stessa e a esplicitarli. Solo a questo punto, attraverso questa "danza" tra la donna e la o il professionista che l'assiste, la prima potrà arrivare a compiere scelte consapevoli. 

Siete riusciti a trovare risposte a tutti i vostri 81 quesiti?
Certamente no. Ma quando non ci siamo riusciti lo abbiamo dichiarato, con la trasparenza che contraddistingue la produzione di una linea guida di qualità. E, dove è presente l'incertezza, ne abbiamo approfittato per  formulare una o  più raccomandazioni per la ricerca.

La linea guida si occupa a tutto tondo del percorso assistenziale di una gravidanza normale. Per più di due anni è stato immerso in questo percorso. Ma ora che il documento è stampato e lo può guardare da una certa distanza, può indicarci le principali caratteristiche?
Sicuramente la linea guida riflette la composizione multidisciplinare e  multiprofessionale del gruppo di lavoro, ma mantiene una forte coerenza interna, proprio perché quei valori di riferimento di cui abbiamo parlato all'inizio sono stati tenuti ben presenti in tutte le fasi di lavoro. Tanto che il testo di tutte le raccomandazioni è sempre stato condiviso dal panel e non è mai stato necessario metterlo ai voti. In questo senso, per noi coordinatori l’esperienza di questo panel, guidato da un grande spirito collaborativo e costruttivo, è stata una considerevole occasione di confronto e di crescita.