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Una conferenza di consenso sull'epatite C

Una consensus di esperti riunitasi di recente all'Istituto superiore di sanità ha affrontato il tema dell’individuazione delle persone asintomatiche con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) nella popolazione adulta italiana. In particolare è stata presa in considerazione l'ipotesi di uno screening selettivo per coorte di nascita e nei gruppi a rischio maggiore, aggiornando la precedente conferenza sull’argomento del marzo 1997.

In linea generale i partecipanti ritengono che il test anti HCV possa essere proposto agli asintomatici solo se si prevede di ottenere un beneficio dall’eventuale diagnosi di infezione. E' stato perciò tracciato un identikit delle persone potenzialmente eleggibili al trattamento antivirale cui raccomandare il test per l'infezione da HCV: chi fa (o ha fatto) uso di stupefacenti per via endovenosa, emodializzati, emotrasfusi o trapiantati prima del 1992, chi ha ricevuto fattori della coagulazione emoderivati prima del 1987, chi convive o abbia convissuto con individui infetti e infine chi ha un'attività sessuale promiscua con una storia di lesioni genitali erosive.

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