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Sul BMJ si discute di linee guida

In due articoli pubblicati sul British Medical Journal si discute se il processo di sviluppo delle linee guida si sia o meno smarrito.
Il primo articolo (di R. Grol) sostiene che il rischio esiste, dal momento che non tutte le linee guida sono sviluppate in modo rigoroso, senza conflitti di interessi da parte dei curatori e in modo da includere raccomandazioni capaci di trovare applicazione nella pratica clinica. In conclusione, l'articolo suggerisce che le procedure per l'elaborazione delle raccomandazioni dovrebbero essere variate al fine di includere tutti gli stakeholders, velocizzare i tempi di produzione, minimizzare i potenziali bias delle raccomandazioni (dovuti a carenza di prove, opinioni personali, cultura locale, ecc), e coinvolgere maggiormente i pazienti nello sviluppo e nell'implementazione delle raccomandazioni.
Il secondo articolo (di RJ Gibbons e colleghi) supporta invece la validità dell'elaborazione di linee guida, portando come esempio l'esperienza delle linee guida per le malattie cardiovascolari elaborate dall'American College of Cardiology and American Heart Association e dalla European Society of Cardiology, la cui implementazione ha portato a notevoli miglioramenti nella gestione di queste malattie (risultati dimostrati anche da uno studio di coorte condotto in 14 paesi). L'articolo conclude riconoscendo la necessità di porre la dovuta attenzione alle possibili limitazioni delle linee guida, ma sottolineando che lo scopo principale delle linee guida è di migliorare la pratica medica, la qualità delle cure e gli outcome dei pazienti.

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