Considerazioni conclusive

Il medico non specialista ha un ruolo fondamentale nella gestione ottimale del paziente tireopatico, che beneficerà della massima collaborazione tra le diverse figure assistenziali.

La scelta di proporre percorsi diagnostici mirati su situazioni cliniche concrete elementari, privilegiando criteri di qualità ed escludendo decisamente tutti i fattori di confusione, consente di razionalizzare interventi e risorse con una più rapida evasione delle richieste di esame ed un rilevante risparmio economico.

La determinazione del solo livello del TSH con metodiche sensibili dovrebbe essere l'approccio base alla diagnostica funzionale tiroidea; la pratica di stoccare e depositare una aliquota del siero prelevato rende possibili successive determinazioni di ulteriori parametri per completare il quadro diagnostico in caso di anomalia o incongruità clinica del risultato del TSH.