Metodo
L’operatore sanitario con infezione cronica da patogeni a trasmissione ematica solleva difficoltà assistenziali cliniche specifiche.
La sua gestione presenta importanti implicazioni organizzative ed etiche e riguarda complessivamente le cure (invasive e/o chirurgiche) che vengono prestate a un paziente.
L’elaborazione delle raccomandazioni in merito deve quindi partire da un’attenta valutazione delle pubblicazioni scientifiche sul rischio di trasmissione da operatore a paziente e sull’efficacia degli interventi preventivi, ma non può prescindere anche dal consenso degli esperti e delle diverse parti coinvolte.
È stato pertanto deciso di ricorrere al metodo informale della conferenza di consenso. Anche se la maggior parte delle linee guida deriva da opinioni di esperti elaborate in precedenti conferenze e in seguito pubblicate o da prese di posizione di società scientifiche, si è ritenuto opportuno applicare un grading alle raccomandazioni.
In questo modo si mette in risalto l’importanza di alcuni interventi per i quali sono disponibili prove di efficacia e si sottolinea la necessità di raccogliere ulteriori informazioni per i quesiti che attualmente non sono sostenuti da chiare prove scientifiche.
Un panel ristretto, composto da igienisti, infettivologi, epatologi, virologi, ed epidemiologi, ha formulato una serie di quesiti clinico-organizzativi per la gestione dell’operatore HBV e/o HCV positivo ai quali dare risposta.
È stato inoltre individuato il gruppo che rappresentava da una parte le varie discipline coinvolte e dall’altra le diverse categorie interessate: infettivologi, epatologi, virologi, chirurghi, ematologi, nefrologi, igienisti, epidemiologi, medici legali, medici del lavoro, dirigenti amministrativi, direttori sanitari, direttori generali, rappresentanti di associazioni di pazienti e operatori sanitari.
A ogni partecipante del gruppo è stato fornito del materiale preliminare composto dai documenti di conferenze di consenso già pubblicati, e dai resoconti pubblicati sulle epidemie e sui casi sporadici in cui è stata documentata la trasmissione da operatore a paziente.
All’interno del gruppo multidisciplinare di esperti sono stati individuati dei relatori che hanno sintetizzato le conoscenze disponibili e formulato le risposte agli specifici quesiti, sulle quali è stato poi verificato il consenso.
Il consenso del panel è stato verificato a maggioranza in occasione di una riunione plenaria di due giorni. Il panel ristretto ha riassunto le raccomandazioni, comprese le opinioni divergenti, e ha provveduto a una prima stesura del documento. Il documento è stato inviato a tutti i partecipanti e attraverso un processo iterativo è stato raggiunto l’accordo finale.
Le prove scientifiche disponibili a supporto delle raccomandazioni sono state indicate a posteriori e graduate sulla base della loro qualità.
Il documento finale è stato sottoposto alla valutazione di quattro esperti che non hanno partecipato ad alcuna delle attività.
