Nota: la linea guida non fornisce raccomandazioni specifiche relative all'ECG da sforzo mediante esercizio fisico, rimandando ad altre linee guida della ACC/AHA per le indicazioni e l'interpretazione di tale esame. Le raccomandazioni che seguono si riferiscono ai pazienti nei quali un ECG da stress non può essere eseguito con esercizio fisico. Negli studi considerati dalla linea guida le tecniche usate per valutare questi pazienti prima di interventi chirurgici non cardiaci consistono nell'aumento della domanda miocardica di ossigeno (con pacing o dobutamina endovena), e nella induzione di una risposta iperemica mediante farmaci vasodilatatori, come dipiridamolo o adenosina endovena)
Test da stress non invasivo: raccomandazioni pre-operatorie in interventi di chirurgia non cardiaca
In pazienti candidati a chirurgia vascolare (interventi aortici in emergenza e altri interventi maggiori di chirurgia vascolare, anche periferica) con 3 o più fattori di rischio clinici e con scarsa capacità funzionale (meno di 4 equivalenti metabolici) è accettabile un test da stress non invasivo qualora il risultato possa condizionarne la gestione. (LdP: B; FdR: classe IIa)
In pazienti con almeno 1 o 2 fattori di rischio clinici e con scarsa capacità funzionale (meno di 4 equivalenti metabolici) candidati a chirurgia vascolare urgente con rischio intermedio, può essere considerato un test da stress non invasivo qualora il risultato possa condizionarne la gestione. (LdP: B; FdR: classe IIb)
In pazienti con almeno 1 o 2 fattori di rischio clinici e con buona capacità funzionale (4 o più equivalenti metabolici) candidati a chirurgia vascolare, può essere considerato un test da stress non invasivo. (LdP: B; FdR: classe IIb)
In pazienti senza fattori di rischio clinici candidati a chirurgia non cardiaca a rischio intermedio i test da stress non invasivi non sono utili. (LdP: C; FdR: classe III)
In pazienti senza fattori di rischio clinici candidati a chirurgia non cardiaca a basso rischio i test da stress non invasivi non sono utili. (LdP: C; FdR: classe III)
Valutazione pre-operatoria non invasiva della funzione ventricolare sinistra (negli studi considerati dalla linea guida la funzione ventricolare sinistra è stata valutata prima di interventi chirurgici non cardiaci mediante angiografia con radionuclidi, ecocardiografia e ventricolografia contrastografica)
La valutazione pre-operatoria della funzione ventricolare sinistra è accettabile in pazienti con dispnea di origine ignota. (LdP: C; FdR: classe IIa)
Nei pazienti con scompenso cardiaco pregresso o in atto e con dispnea ingravescente o altre modificazioni del quadro clinico, è auspicabile la valutazione della funzione ventricolare sinistra se non eseguita nei 12 mesi precedenti. (LdP: C; FdR: classe IIa)
Non è chiara l'utilità di una rivalutazione della funzione ventricolare sinistra in pazienti clinicamente stabili con cardiomiopatia precedentemente documentata. (LdP: C; FdR: classe IIb)
Non è raccomandata la valutazione routinaria pre-operatoria della funzione ventricolare sinistra. (LdP: B; FdR: classe III)