SIGN 2003
Inserito da ceveas il Lun, 06/07/2009 - 15:12
Organismo di produzione
Scottish Intercollegiate Guidelines Network
Popolazione target
Individui con rischio elevato di sviluppare osteoporosi o già affetti da osteoporosi
Definizione di osteoporosi
Malattia caratterizzata da riduzione della massa ossea ed anomalie della microarchitettura del tessuto osseo che portano ad aumento della fragilità ossea e conseguente incremento del rischio di frattura.
Abbreviazioni
BMD =Bone Mineral Density, densità minerale ossea; DEXA =tecnica densitometrica con misurazione dell’assorbimento da doppio raggio fotonico; OPR =osteoporosi; OPN =osteopenia; Fdf =Fratture da fragilità; RX =radiografia; Ca =calcio; VD =vitamina D3; ETD =etidronato; ALN =alendronato; RIS =risedronato; CORT =terapia cortisonica; TOS =trattamento ormonale sostitutivo in menopausa; RAL =raloxifene; CT =calcitonina
Tabella Sinossi metodologica Organismo e anno di produzione:
Scottish Intercollegiate Guidelines Network (SIGN), 2003
Temi trattati dalla linea guida:
Diagnosi, screening, prevenzione delle fratture, prevenzione della osteoporosi, gestione e follow up.
Elaborazione da parte di un gruppo multidisciplinare:
SI. Il gruppo di redazione della linea guida è composto da varie figure professionali (medico di medicina generale, reumatologo, endocrinologo, ginecologo, geriatra, ortopedico, radiologo, fisioterapista, farmacista, infermiere, economista, metodologo). Non è dichiarata la presenza di un rappresentante dei pazienti.
Schema di grading:
Livelli di prova
1++: metanalisi di alta qualità, revisioni sistematiche di RCT, o RCT con rischio molto basso di bias
1+: metanalisi ben condotte, revisioni sistematiche, o RCT con basso rischio di bias
1-: metanalisi, revisioni sistematiche, o RCT con alto rischio di bias
2++: revisioni sistematiche di alta qualità riguardanti studi caso controllo o studi di coorte, studi caso controllo di alta qualità o studi di coorte con rischio molto basso di confondimento o bias e alta probabilità che la relazione sia causale
2+: studi caso controllo ben condotti o studi di coorte con basso rischio di confondimento o bias e moderata probabilità che la relazione sia causale
2-: studi caso controllo o studi di coorte con alto rischio di confondimento o bias e rischio significativo che la relazione non sia causale
3: studi non analitici, per es. serie di casi, case reports
4: opinione di esperti
Forza delle raccomandazioni
A : almeno una metanalisi, revisione sistematica o RCT con punteggio 1++, con risultati direttamente applicabili alla popolazione target; oppure un gruppo di prove con punteggio 1+, con risultati direttamente applicabili alla popolazione target, e con sostanziale coerenza di risultati
B : un gruppo di prove con punteggio 2++, con risultati direttamente applicabili alla popolazione target, e con sostanziale coerenza di risultati; oppure prove estrapolate da studi con punteggio 1++ o 1+
C : un gruppo di prove con punteggio 2+, con risultati direttamente applicabili alla popolazione target, e con sostanziale coerenza di risultati; oppure prove estrapolate da studi con punteggio 2++
D : prove di livello 3 o 4; oppure prove estrapolate da studi con punteggio 2+
“Good practice points” (GPP) : la migliore pratica raccomandata sulla base dell’esperienza clinica del gruppo di redazione della linea guida
Presenza di una bibliografia e anno di aggiornamento:
Dichiarazione di un eventuale conflitto di interessi:
Presenza di un’analisi economica:
Esplicitazione dei metodi di revisione della letteratura:
Presenza di documenti aggiuntivi:
Disponibilità della versione full-text on line:
Descrizione di indicatori di monitoraggio e valutazione:
Descrizione della strategia di implementazione:
Tabella Sinossi contenuto - principali raccomandazioni Screening:
I pazienti che hanno subito una o più Fdf rappresentano i soggetti principali da sottoporre ad indagini e trattamenti per l’OPR. (B)
L’impiego dell’anamnesi familiare nella determinazione del rischio di OPR dovrebbe includere la storia materna, paterna e delle sorelle. (C)
La storia familiare dovrebbe includere non soltanto la diagnosi definita di OPR, ma anche cifosi e Fdf dopo i 50 anni di età. (C)
I fumatori dovrebbero essere considerati esposti ad un rischio di OPR superiore rispetto ai non-fumatori e di conseguenza invitati a smettere per questa ed altre ragioni. (B)
La possibilità di OPR dovrebbe essere presa in considerazione nei pazienti con le seguenti condizioni: (GPP)
Anoressia nervosa
Epatopatia cronica
Malattia celiaca
Iperparatiroidismo
Malattie intestinali infiammatorie
Ipogonadismo nel maschio
Malattie renali
Artrite reumatoide
Uso prolungato di CORT
Ipovitaminosi D
Diagnosi:
Le Rx standard non dovrebbero essere impiegate per la diagnosi o l’esclusione di OPR. (B)
Nel caso il quadro radiografico sia stato interpretato come “severa OPN” è indicata l’esecuzione di un esame DEXA. (B)
La presenza di fratture vertebrali dovrebbe essere inclusa nei referti delle Rx assieme alle raccomandazioni per una azione futura. (GPP)
Ai fini della riduzione del rischio di frattura non viene attribuita alcuna utilità all’impiego della determinazione del BMD in sedi periferiche quali calcagno o avambraccio. (GPP)
La BMD dovrebbe essere determinata mediante DEXA eseguita in due sedi, preferibilmente il rachide vertebrale anteroposteriore ed il femore prossimale. (A)
I pazienti dovrebbero essere rassicurati sul fatto che la dose radiante erogata dalla scansione DEXA è veramente modesta. (GPP)
A seguito di una scansione DEXA del femore, nel referto dell’esame dovrebbe essere inserita la previsione del rischio di frattura femorale a 10 anni. (C)
Se disponibili immagini laterali delle scansioni DEXA fan beam della colonna, dovrebbe essere valutata la eventuale presenza di fratture incidenti. (C)
La presenza di eventuali deformità vertebrali dovrebbe essere tenuta in considerazione per stabilire il rischio di frattura femorale stimato sulla base di età, sesso e BMD. (B)
I marcatori biochimici di turnover osseo non dovrebbero avere alcun ruolo nella diagnosi di OPR o nella scelta dei pazienti da sottoporre a misurazione della BMD. (A)
Prevenzione della Osteoporosi:
Ogni persona affetta da OPR può trarre beneficio da un apporto adeguato di calcio e da attività fisica energica. (GPP)
Un programma di attività fisica di elevato impegno è raccomandato come parte della strategia del trattamento dell’OPR. (B)
Un programma di attività fisica moderata è raccomandato come parte della strategia di trattamento dell’OPR. (B)
Tutti gli operatori sanitari dovrebbero incoraggiare un esercizio regolare come camminare per favorire una buona salute dell’osso e dell’organismo in generale. (GPP)
Le donne dopo la menopausa dovrebbero tendere ad un apporto giornaliero di un grammo di Ca con la dieta. (A)
L’ipriflavone non dovrebbe essere utilizzato come monoterapia nella prevenzione delle fratture in pazienti affetti da OPR. (B)
Prevenzione secondaria delle fratture:
Le donne in PMp che hanno subito due o più fratture vertebrali dovrebbero essere prese in considerazione, anche senza determinazioni della BMD, per una delle seguenti opzioni:
una terapia con RIS orale (5 mg al di o 35 mg alla settimana + Ca + VD). Anche se non testato specificamente è verosimile che l’ALN sia ugualmente efficace nel ridurre le fratture in tutti le sedi. (A)
una terapia con ETD orale ciclico intermittente (400 mg al di per 14 gg + Ca 500 mg per 76 giorni, ripetendo la terapia ogni tre mesi per ridurre il rischio di frattura in sede vertebrale. (A)
Le donne in PMp che hanno subito almeno una frattura vertebrale e che presentino OPR alla scansione DEXA dovrebbero essere prese in considerazione per una delle seguenti opzioni:
una terapia con ALN orale (10 mg al di o 70 mg alla settimana + Ca + VD). Anche se non testato specificamente è verosimile che il RIS sia ugualmente efficace nel ridurre le fratture in tutti le sedi. (A)
una terapia con RAL orale (60 mg al di + Ca + VD) nel ridurre il rischio di fratture vertebrali. (A)
una terapia con CT intranasale (200 UI al di + Ca + VD) nel ridurre il rischio di fratture vertebrali. (B)
L’impiego di TOS può essere preso in considerazione come opzione nel trattamento dell’OPR nel ridurre il rischio di fratture vertebrali, ma prima di iniziare il trattamento, dovrebbe essere discusso con ogni donna il suo personale bilancio beneficio / rischio. (GPP)
Le strategie per la riduzione del rischio di caduta dovrebbero essere adottate per ridurre il rischio di frattura nelle donne anziane che hanno subito fratture in precedenza. (GPP)
Prevenzione primaria delle fratture:
Gestione e Follow up:
Le strategie per la riduzione del rischio di caduta dovrebbero essere adottate per ridurre il rischio di frattura nelle donne anziane che hanno subito fratture in precedenza. (GPP)
L’esame dovrebbe essere ripetuto solo se il risultato modifica le scelte terapeutiche. (B)
Nel caso di ripetizione della DEXA rachide lombare e femore in toto (total hip) sono le sedi più idonee per monitorare l’andamento della terapia. (C)
Nonostante il rachide lombare sia la sede che mostra i miglioramenti più evidenti, è spesso utile verificare anche l’andamento della BMD femorale per la maggiore possibilità di artefatti nella valutazione della BMD lombare. (GPP)