CAN TFPHC 2004
Inserito da ceveas il Lun, 06/07/2009 - 16:02
Organismo di produzione
Canadian Task Force on Preventive Health Care
Popolazione target
Donne dopo la menopausa nella popolazione generale, comprese quelle con menarca tardivo, menopausa precoce, basso apporto di calcio, basso livello di attività fisica, consumo elevato di bevande alcoliche o caffeiniche, basso peso, anamnesi personale o familiare di fratture osteoporotiche, fumo o ipertiroidismo.
Definizione di osteoporosi
Malattia sistemica caratterizzata da riduzione della massa ossea ed anomalie della microarchitettura del tessuto osseo che portano ad aumento della fragilità ossea e conseguente incremento del rischio di frattura.
Abbreviazioni
BMD =Bone Mineral Density, densità minerale ossea; PMp =post-menopausa; DEXA =tecnica densitometrica con misurazione dell’assorbimento da doppio raggio fotonico; OPR =osteoporosi; OPN =osteopenia; Fdf =Fratture da fragilità; ETD =etidronato; ALN =alendronato; RIS =risedronato; PAM =acido pamidronico; TOS =trattamento ormonale sostitutivo in menopausa; RAL =raloxifene; CT =calcitonina; PTH =teriparatide
Tabella Sinossi metodologica Organismo e anno di produzione:
Canadian Task Force on Preventive Health Care (CAN TFPHC), 2004
Temi trattati dalla linea guida:
Diagnosi, screening, prevenzione.
Elaborazione da parte di un gruppo multidisciplinare:
In parte. Il gruppo di redazione della linea guida è composto da alcune figure professionali (medico di medicina generale, ginecologo, esperto in osteoporosi, metodologo). E’ assente un rappresentante dei pazienti.
Schema di grading:
Livelli di prova
Non riportati
Forza delle raccomandazioni
Le raccomandazioni sono espresse con gradi di forza in forma di lettere, tuttavia non è presentato lo schema di interpretazione.
Presenza di una bibliografia e anno di aggiornamento:
Dichiarazione di un eventuale conflitto di interessi:
Presenza di un’analisi economica:
Esplicitazione dei metodi di revisione della letteratura:
Presenza di documenti aggiuntivi:
Disponibilità della versione full-text on line:
Descrizione di indicatori di monitoraggio e valutazione:
Descrizione della strategia di implementazione:
Tabella Sinossi contenuto - principali raccomandazioni Screening:
Esiste una debole evidenza per raccomandare uno screening nelle donne in PMp al fine di prevenire le Fdf (fratture atraumatiche o per trauma di bassa energia) (B). Nonostante manchino evidenze dirette a favore di una riduzione delle fratture per effetto di uno screening esiste una buona evidenza a favore dell’efficacia dello screening nell’identificazione delle donne PMp con bassa BMD e che trattare l’OPR possa ridurre il rischio di frattura. (A)
Esiste una debole evidenza per raccomandare l’impiego dell’anamnesi di pregresse fratture per la previsione di fratture da OPR. (B)
Esiste buona evidenza per raccomandare sia il questionario SCORE sia lo strumento ORAI per prevedere la bassa BMD (A) e debole evidenza per raccomandare lo screening utilizzando la BMD per la previsione del rischio di frattura. (B)
Esiste una debole evidenza per raccomandare lo screening della BMD mediante DEXA al fine di prevenire le fratture in donne PMp : (a) di 65 anni o più, (b) con peso al di sotto dei 60 kg, (c) con anamnesi di pregressa frattura, (d) con ORAI score di 9 o superiore, (e) che abbiano un punteggio almeno di 6 nel questionario SCORE. (B)
Vi sono evidenze insufficienti per raccomandare l’impiego dei marcatori di turnover osseo per prevedere il rischio di frattura. (I)
Prevenzione della Osteoporosi:
Per le donne PMp senza OPR documentata, vi sono deboli evidenze che una supplementazione di calcio e vitamina D da sola prevenga le fratture osteoporotiche (B) . Vi sono deboli evidenze che la terapia estro-progestinica combinata diminuisca l’incidenza di fratture totale, di femore e non-vertebrali; tuttavia per la maggior parte delle donne i rischi potrebbero avere maggior peso dei benefici. (D)
Per le donne PMp senza OPR documentata:
Vi sono deboli evidenze per raccomandare una assunzione adeguata di calcio (1000–1500 mg/d) e vitamina D (400–800 IU/d) a tutte le donne PMp al fine di prevenire le fratture non-vertebrali (ARR 7%, NNT 15). (B)
Vi sono deboli evidenze che la TOS prevenga le fratture in generale (ARR 2.1%, NNT 48); tuttavia per le donne PMp asintomatiche il rischio potrebbe superare il beneficio. (D)
Vi sono evidenze insufficienti per fornire raccomandazioni a favore o contro l’impiego di altre terapie farmacologiche per la prevenzione delle fratture nelle donne PMp senza OPR, soprattutto per quelle di età inferiore a 65 anni con T score superiore a –2.0 (I)
Prevenzione secondaria delle fratture:
Per le donne con severa OPR (OPR + almeno 1 Fdf), esistono evidenze di qualità da buona a debole per raccomandare l’impiego di ALN, RIS e PTH (per una durata limitata), RAL, ETD e PAM orale. (da A a B)
Se nessuno di questi farmaci fosse tollerato possono essere prese in considerazione la TOS o un trattamento con CT.
Per donne PMp con pregresse fratture:
Esiste una buona evidenza che ALN (A) e debole evidenza che il RAL, RIS, ETD e PAM orale (B) prevengano le fratture vertebrali.
Esistono deboli evidenze a favore di ALN e RIS nella prevenzione di fratture non vertebrali e femorali. (B)
Esistono deboli evidenze a favore del PTH nella prevenzione delle fratture vertebrali e non vertebrali (B) , nonostante le incertezze sulla sicurezza a lungo termine.
Prevenzione primaria delle fratture:
Per le donne risultate positive allo screening per OPR, esistono evidenze di forza compresa tra buono e debole che la terapia con ALN, RIS o RAL sia in grado di prevenire le Fdf osteoporotiche. (da A a B)
Vi sono evidenze insufficienti che gli schemi di terapia in associazione siano più efficaci dei trattamenti in monoterapia: essi non sono pertanto raccomandati come trattamento di prima scelta nella prevenzione delle fratture. (I)
Non è chiaro per quanto tempo le donne con OPR debbano assumere la terapia. La maggior parte degli studi produce dati sulle fratture a 5 anni o meno con dati di sicurezza sino a 10 anni.
Per le donne PMp con OPR ma senza fratture pregresse:
Vi sono buone evidenze che l’ALN (A) e deboli evidenze che RIS e RAL (B) siano in grado di prevenire le fratture vertebrali. [Nota: il RAL non dovrebbe essere prescritto in associazione con TOS, consentiti gli estrogeni topici a bassa dose per il controllo dei disturbi genitali PMp.]
Vi sono deboli evidenze a favore di ALN e RIS nella prevenzione delle fratture non-vertebrali e femorali. (B)