Riabilitazione
Una mobilizzazione precoce, che includa la postura a letto e la posizione seduta sul bordo del letto, dovrebbe essere considerata entro i primi 3 giorni dopo un ictus. A
Andrebbe considerate la candidabilità dei pazienti a una riabilitazione precoce e attiva. D
I professionisti sanitari che hanno in carico pazienti con ictus in fase acuta dovrebbero considerare il modo di coinvolgere attivamente I pazienti nell’arco della giornata. D
I pazienti dovrebbero essere posizionati in posizione seduta se le loro condizioni cliniche lo consentono. C
Le posture che inducono ipossia (sul fianco sinistro o ricurva su una sedia) dovrebbero essere evitate. C
Interventi sulla carotide
Pazienti sintomatici
Tutti i pazienti con ictus nel territorio carotideo (senza disabilità grave, scala Rankin modificata <=2) o TIA sarebbero da considerare per una TEA al più presto possibile dopo l’evento indice. A
La TEA (sulla carotide omolaterale all’evento cerebrovascolare) dovrebbe essere considerata in:
- tutti i pazienti maschi con stenosi carotidea del 50-99% (metodo NASCET (North American Symptomatic Carotid Endarterectomy Trial)
- tute le pazienti femmine con stenosi carotidea del 70-99%. A
In tutti I pazienti la TEA dovrebbe essere effettuata non appena il paziente è stabile e pronto per l’intervento, idealmente entro 2 settimane dall’evento. B
La mancata esecuzione della TEA in pazienti anziani considerabili idonei all’intervento chirurgico non è giustificabile. B
Tutti i pazienti sottoposti a TEA dovrebbero ricevere una terapia medica ottimale oltre all’intervento chirurgico. A
L’intervento di TEA dovrebbe essere eseguito da parte di chirurghi specializzati in centri che partecipano ad audit formali con outcomes operatori. GPP
I pazienti che subito dopo l’ictus sono gravemente disabili dovrebbero essere considerati per la TEA nel caso si riprendano sufficientemente da essere candidabili a un intervento chirurgico. GPP
Malattia carotidea asintomatica
La TEA dovrebbe essere considerata in pazienti asintomatici con stenosi carotidea di alto grado e senza eventi cerebrali omolaterali nei 6 mesi precendenti. A
La TEA potrebbe essere maggiormente utile per i pazienti:
- con età <70 anni
- maschi
- con malattia bilaterale. GPP
La TEA dovrebbe essere eseguita esclusivamente da parte di chirurghi con basso (<3%) tasso di mortalità e di ictus peri-operatori. B
La TEA non è raccomandata come procedura di routine prima di eseguire bypass aorto-coronarico nei pazienti con stenosi carotidea asintomatica. GPP
Tecnica chirurgica carotidea
La angioplastica mediante patch dovrebbe essere utilizzata come metodo di chiusura in tutte le TEA eseguite con metodi tradizionali. A
Non si raccomanda di passare dalle tecniche chirurgiche tradizionali alla TEA con il metodo della eversione. A
La scelta della tecnica anestesiologica per i pazienti che eseguono l’intervento dovrebbe essere fatta individualmente da parte del chirurgo e dell’anestesista. A
L’angioplastica e lo stenting carotideo non sono raccomandati al di fuori di studi clinici controllati. A
La angioplastica e lo stenting potrebbero essere considerati nei pazienti con alto rischio di recidiva di citus e con un “hostile surgical neck” (per esempio con pregressa dissezione cervicale radicale o radioterapia). GPP
Dopo la TEA bisognerebbe somministrare terapia antiaggregante standard. A
Chirurgia decompressiva
Nei pazienti di età<= 60 anni con ictus ischemico acuto nel territorio della arteria cerebrale media complicato da edema cerebrale massivo bisognerebbe offrire la decompressione chirurgica entro 48 ore dall’esordio dell’ictus. A
Riperfusione meccanica
I dispositivi meccanici per la rimozione dei coaguli, se usati da radiologi interventisti esperti, può essere considerata in pazienti:
- non candidabili alla trombolisi farmacologica, oppure
- che non hanno mostrato miglioramento clinico o ricanalizzazione dopo trombolisi endovenosa. C
Promozione delle modifiche degli stili di vita
I pazienti dovrebbero essere incoraggiati a responsabilizzarsi sulla propria salute ed essere supportati nell’identificazione, prioritarizzazione e gestione dei propri fattori di rischio. GPP
A tutti andrebbe raccomandata una dieta a basso contenuto lipidico (totale e in grassi saturi) per ridurre il rischio cardiovascolare. A
Tutti dovrebbero consumare almeno 2 porzioni alla settimana di pesce, una delle quali dovrebbe essere un pesce grasso. GPP
Alle persone ipertese bisognerebbe consigliare di ridurre quanto più possibile l’apporto di sale per ridurre la pressione arteriosa. A
Tutti dovrebbero consumare non più di 6 gr di sale al dì. GPP
Si raccomanda di aumentare il consumo di frutta e verdura per ridurre il rischio di ictus e TIA. C
La supplementazione con vitamine non è raccomandata dopo un ictus ischemico. B
I pazienti e le persone a rischio di malattia cardiovascolare in sovrappeso dovrebbero essere oggetto di interventi volti a ridurre il peso corporeo e mantenere un peso inferiore. B
A tutti i fumatori bisognerebbe consigliare di smettere, offrendo loro un supporto, al fine di minimizzare il rischio cardiovascolare e i rischi per la salute in generale. B
Quando vengono forniti consigli ai pazienti dopo un ictus bisognerebbe raccomandare non più di 2-3 unità di alcol al dì per le donne e non più di 3-4 unità di alcol al dì per gli uomini, con almeno 2 giorni di astinenza dall’alcol alla settimana, sia per gli uomini sia per le donne. GPP
Bisognerebbe incoraggiare la partecipazione per tutta la vita a programmi di esercizio fisico dopo l’ictus. B
I programmi di esercizio fisico dovrebbero idealmente essere pianificati da parte di istruttori con conoscenze e addestramento riguardo all’attività fisica nell’ictus. GPP