RCP 2008

Organismo di produzione
Intercollegiate Stroke Working Party – Royal College of Physicians (UK)

Popolazione target
Pazienti con ictus acuto o TIA

Definizione di ictus e TIA
L’ictus è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una sindrome clinica consistente in una “serie di segni clinici rapidamente evolutivi di disturbo focale o globale della funzione cerebrale perdurante oltre 24 ore o che porta al decesso, di apparente causa vascolare.”
L’attacco ischemico transitorio (TIA) viene tradizionalmente definito come una perdita acuta della funzionalità cerebrale o oculare con sintomi che durano meno di 24 ore, la cui origine è attribuita a un apporto inadeguato di sangue al cervello o all’occhio come risultato di una trombosi o di una embolia, associato a con malattie dei vasi sanguigni, del cuore o del sangue (Hankey and Warlow 1994).
Una definizione più recentemente proposta è: “evento perdurante meno di un’ora senza infarto cerebrale alla risonanza magnetica cerebrale” ma ciò implica l’esecuzione precoce di neuroimaging.
In pratica la distinzione tra ictus a rapida risoluzione e TIA può essere fatta solo retrospettivamente, ed è probabilmente di scarsa importanza.

Abbreviazioni
RMN = risonanza magnetica nucleare; TC = tomografia computerizzata; TIA = attacco ischemico transitorio; TEA = tromboendoarterectomia carotidea; PA = pressione arteriosa; TV = tromboembolia venosa