Nice 2008

Organismo di produzione
National Institute for Health and Clinical Excellence (UK)

Popolazione target
Pazienti con ictus acuto o TIA

Definizione di ictus e TIA
L’ictus è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una sindrome clinica consistente in una “serie di segni clinici rapidamente evolutivi di disturbo focale (a volte globale) della funzione cerebrale perdurante oltre 24 ore o che porta al decesso, apparentemente senza altre cause che quella vascolare.”
L’attacco ischemico transitorio (TIA) è definito come una serie di sintomi e segni di ictus che si risolvono entro 24 ore.
Queste definizioni hanno tuttavia alcune limitazioni. Per esempio non includono i sintomi retinici (deficit visivo mono-oculare a esordio improvviso) che dovrebbero essere considerati parte della definizione di ictus e TIA. I sintomi di  un TIA di solito si risolvono nel giro di minuti o al massimo qualche ora, e i casi in cui i sintomi tendono a perdurare dopo l’osservazione dovrebbero essere considerati come ictus.
Un ictus non disabilitante è definito come un ictus i cui sintomi perdurano per oltre 24 ore, ma successivamente si risolvono, senza lasciare disabilità permanente.

Abbreviazioni
RMN = risonanza magnetica nucleare; TC = tomografia computerizzata; TIA = attacco ischemico transitorio; TEA = tromboendoarterectomia carotidea; PA = pressione arteriosa; TV = tromboembolia venosa