Considerazioni generali
Esaminando i contenuti delle
raccomandazioni principali, si riscontra un sostanziale accordo
a proposito di elementi generali in tema di diagnostica (utilizzo di
specifici indicatori clinici e strumentali per formulare la diagnosi,
raccomandazione di non utilizzare l'emoglobina glicatao HbA1C), di screening e
prevenzione primaria, di gestionee autogestione e di terapia non
farmacologica. Tra le linee guida che affrontano aspetti specifici
della malattia, come ad esempio la prevenzione e gestione delle
complicanze, si ha una concordanza prevalentemente su elementi
generali di diagnostica e terapia, mentre su aspetti specifici
(frequenza delle visite di controllo, quando e come usare i farmaci,
e a quali ricorrere in prima battuta), non sempre le indicazioni
sono chiare.
In particolare sorprende il fatto che linee guida prodotte in un periodo di tempo ristretto (2 anni) da parte delle
principali società scientifiche e istituzioni sanitarie
internazionali, mostrino disaccordo su alcuni aspetti
rilevanti della gestione del paziente affetto da diabete mellito
tipo 2, in particolare su:
-
criteri diagnostici per il diabete
(e sull'uso del termine "prediabete")
-
target glicemici da adottare per
l'inizio e l'aggiustamento posologico della terapia
farmacologica
-
individuazione di un
ipoglicemizzante orale di prima scelta
-
scelte preferenziali, indicazioni
e controindicazioni all'uso di altri farmaci importanti nella
gestione della malattia diabetica (ad es. antiaggreganti,
antiipertensivi, statine)
-
modalità di gestione di
complicanze importanti della malattia, come ad esempio la
retinopatia
Diagnosi di diabete
Non vi è una completa
concordanza tra linee guida nel definire i criteri per la diagnosi di
diabete. Quattro su sei (AACE, ADA, HAS, Joslin) concordano nel
riportare i seguenti:
1) sintomi tipici
di iperglicemia in associazione a glicemia casuale >=200 mg/dL
oppure
2) presenza di
glicemia a digiuno >=126 mg/dL (da testare in 2 occasioni (HAS))
oppure
3) presenza di
glicemia >=200 mg/dL dopo carico orale di 75 mg di glucosio.
Le altre invece, riformulano tutti i
criteri precedenti (AMD-SID), o solo alcuni di essi (ICSI),
combinandoli in modo diverso, pur mantenendo i medesimi valori
numerici di cut off.
Tutte le LG concordano nel definire
come sintomi tipici di iperglicemia la poliuria, la polidipsia e il
calo ponderale. Viene generalmente raccomandato di non utilizzare
l'HbA1c per la diagnosi di diabete (AACE, ADA, AMD-SID). La
condizione di prediabete viene menzionata in tre LG (AACE, ADA,
ICSI), e definita come: alterata glicemia a digiuno (glicemia
a digiuno = 100-125 mg/dL) oppure ridotta tolleranza
al glucosio (glicemia due ore dopo carico orale di 75 g di
glucosio =140-199 mg/dL). Le linee guida AMD-SID, pur non riportando la
categoria di prediabete, prevedono le condizioni di alterata
glicemia a digiuno e di ridotta tolleranza al glucosio,
secondo i parametri glicemici precedentemente citati.
Screening e prevenzione primaria
Tutte e tre le linee guida (AACE, ADA, AMD-SID)
che affrontano lo screening e la prevenzione primaria
concordano nel raccomandare lo screening in soggetti a rischio. Le
sole linee guida ADA ne specificano le caratteristiche per adulti e bambini
(fattori di rischio metabolici, familiari ed etnici). In caso di
normalità dei test, viene raccomandato un controllo ogni 2-3
anni (ADA, AMD-SID).
Le stesse linee guida raccomandano una
prevenzione primaria nei soggetti con ridotta tolleranza al
glucosio, in una (AACE) esse vengono estese ai soggetti con alterata
glicemia a digiuno e anche ad altre categorie di soggetti ad alto
rischio di sviluppo del diabete (ADA).
Il counselling viene
raccomandato per promuovere la modifica della dieta e l'aumento
dell'attività fisica regolare allo scopo di ottenere un calo
ponderale. Non vi è concordanza tra le LG su se e come
strutturare un eventuale intervento terapeutico farmacologico in
prevenzione primaria.
Gestione/autogestione
Due LG (AMD-SID, HAS) considerano la
valutazione iniziale e la presa in carico assistenziale,
raccomandando una presa in carico precoce, con enfasi sulla necessità
di un approccio specialistico multidisciplinare e del coinvolgimento
del paziente nelle scelte terapeutiche.
Tutte le linee guida concordano
nell'utilizzare la HbA1C come parametro di monitoraggio
glicemico, testandola in tutti i pazienti - indipendentemente dai
valori riscontrati - almeno 2 volte/anno, o anche più spesso
in concomitanza di modifiche della terapia o di mancato
raggiungimento dei target glicemici (ADA, AMD-SID, Joslin).
Discordanze tra le diverse linee guida si rilevano nella
determinazione dei target glicemici ottimali di HbA1C: da <6.5%
(HAS), a <7% (ADA, AMD-SID, Joslin, ICSI). Tre linee guida (ADA,
Joslin e AMD-SID) raccomandano di adottare criteri meno stringenti in
situazioni specifiche (bambini, ridotta aspettativa di vita,
comorbilità, etc.).
La autogestione va associata a
programmi di educazione e rinforzo educativo periodico da parte di
personale qualificato. L' automonitoraggio della glicemia
(personalizzato individualmente) è raccomandato da tutte le LG
nei pazienti che modificano la terapia, soprattutto prima e durante
l'introduzione dell'insulina, con o senza pompa. Alcune LG
offrono suggerimenti puntuali sulla frequenza di automonitoraggio in
rapporto a svariati fattori. Alcune LG (ADA, AMD-SID, Joslin)
includono nel capitolo gestione/autogestione una valutazione del
quadro psico-sociale e una educazione alla modifica degli
stili di vita. Una linea guida (Joslin) fornisce raccomandazioni
sulla gestione/autogestione differenziate a seconda del livello di
HbA1C.
Terapia non farmacologica
Le tre linee guida (AACE, ADA,
AMD-SID) che affrontano il tema della terapia non farmacologica
del diabete mellito raccomandano la terapia medica nutrizionale
come presidio essenziale. Vi è accordo nel raccomandare una
dieta ipolipidica ipocalorica, con riduzione dei grassi saturi e
consumo moderato di alcolici. Le linee guida AACE e AMD-SID specificano, con
sostanziale accordo, le componenti della dieta rispetto all'apporto
calorico quotidiano: carboidrati 45%-60%; proteine 10%-20%; grassi
<30% (con prevalenza di monoinsaturi); fibre attorno a 40 g. Le LG
ADA e AMD-SID concordano nel raccomandare un consumo moderato di
dolcificanti non nutritivi e nel non raccomandare l'assunzione di
integratori contenenti antiossidanti (vitamina E, C, carotene).
Infine le LG ADA ed AMD-SID raccomandano, in associazione alla
terapia medica nutrizionale, la contemporanea pratica di attività
fisica, con lo scopo - nei pazienti diabetici in soprappeso o obesi -
di ottenere un calo ponderale.
Terapia farmacologica
Cinque linee guida su sei (AACE, AMD-SID, HAS,
ICSI, Joslin) riportano raccomandazioni riguardanti la terapia
farmacologica ipoglicemizzante. L'HbA1C viene universalmente
raccomandato come parametro per decidere l'inizio della terapia
farmacologica e/o per modulare la dose e l'utilizzo di combinazione
di farmaci.
Discordanze si rilevano rispetto ai
livelli soglia e alle decisioni terapeutiche da attuare: le linee guida AACE
non specificano il target glicemico per l'inizio di qualsiasi
terapia farmacologica, mentre raccomandano l'inizio della terapia
con insulina nei pazienti sintomatici con HbA1c >8% e sempre se la
HbA1c è >10%; le linee guida AMD-SID rinviano ai target glicemici
riportati nel capitolo "gestione/autogestione" per considerare
l'inizio della terapia farmacologica (HbA1C <7%); le LG HAS
consigliano l'inizio della terapia in caso di HbA1c>6% e come
target corretto a <6.5% per il successivo mantenimento; le LG ICSI
ripropongono il livello di HbA1c a 7% come target per inizio della
terapia farmacologica; infine le LG Joslin raccomandano il livello di
HbA1c a 8% come target per inizio della terapia farmacologica.
Tre LG (AMD-SID, HAS, Joslin)
specificano che il ricorso alla terapia farmacologica deve sempre
arrivare dopo un tentativo di terapia nutrizionale e di modifica
degli stili di vita.
Riguardo alla scelta del primo farmaco
da prescrivere 3 LG raccomandano la metformina: in ogni caso
nei pazienti in soprappeso (HAS e ICSI) o obesi (AMD-SID); le LG
Joslin non danno indicazioni sulla molecola di prima scelta,
rimandando alla eventuale presenza di controindicazione alle singole
molecole. Quattro LG su 6 non riportano raccomandazioni riguardo alle
associazioni tra ipoglicemizzanti orali da utilizzare se con la
monoterapia non si raggiungono i target glicemici. Alcune LG
raccomandano di iniziare la terapia con insulina se dopo
politerapia con ipoglicemizzanti orali non viene raggiunto il target
glicemico (LH AACE, AMD-SID, HAS); cautela viene raccomandata
nell'uso di glitazoni, controindicati in caso di concomitante
terapia con insulina (HAS). Tre LG (ADA, AMD-SID, Joslin) riportano
raccomandazioni riguardanti la gestione degli episodi di ipoglicemia.
Mentre vi è un sostanziale accordo su come gestire gli episodi
lievi-moderati, vi è invece disaccordo su come gestire gli
episodi gravi. Tre LG (ADA, AMD-SID, Joslin) raccomandano la
vaccinazione antinfluenzale annuale a tutti i pazienti
diabetici e antipneumococcica in tutti i pazienti diabetici
adulti una volta nella vita.
Complicanze
Ipertensione arteriosa
Non tutte le linee guida riportano
valori target specifici per la pressione arteriosa, ma tra quelle che
lo fanno vi è sostanziale concordanza: < 130/80 mmHg,
mentre nei pazienti diabetici con proteinuria >1g/die il target
pressorio è <125/75 mmHg. In presenza di valori pressori
compresi tra 130 e 139 mmHg di sistolica e 80 e 89 mmHg di diastolica
va iniziato un programma di modificazione degli stili di vita, mentre
per valori >=140/90 si deve ricorrere alla terapia farmacologica.
Sebbene quasi tutte le linee guida
concordino genericamente sul fatto che nel paziente diabetico è
spesso necessaria una politerapia, non vi sono indicazioni univoche
su quali farmaci siano di prima scelta. Alcune linee guida (Joslin,
AMD-SID, ADA) suggeriscono l'uso preferenziale di ACE-inibitori o
sartani nei pazienti con evidenza di nefropatia. In alcuni documenti
(AMD-SID, ADA) per le donne diabetiche in gravidanza vengono
suggeriti target pressori specifici (110-130/65-80 mmHg) e
controindicati gli ACE-inibitori e i sartani.
Dislipidemia
In tutti i documenti reperiti viene
enfatizzata (in modo più o meno esplicito) la necessità
di valutare il rischio cardiovascolare del paziente, e l'importanza
di trattare aggressivamente le dislipidemie, assumendo come livello
target della colesterolemia un valore di LDL <100mg/dL, e una
trigliceridemia <150mg/dL. Gli interventi farmacologici (con
statine come farmaci di prima scelta) devono essere preceduti e
associati a una modificazione degli stili di vita. In alcune linee
guida (Joslin, AMD-SID, ADA) viene indicato un livello target di
colesterolo LDL <70mg/dL per i pazienti con malattia
cardiovascolare manifesta o con rischio cardiovascolare non
modificabile.
Nefropatia
Tutte le LG
raccomandano fortemente uno screening della nefropatia mediante
monitoraggio della albuminuria, alla diagnosi e almeno annualmente
(ADA, Joslin, AMD-SID, ICSI) della creatinina annualmente (ADA, AACE,
AMD-SID). I criteri diagnostici per nefropatia vengono riportati solo
dalle LG AACE e Joslin (in forma di algoritmo gestionale)
Non tutte le LG riportano indicazioni
terapeutiche della nefropatia diabetica; tra quelle che lo fanno vi è
concordanza nel raccomandare fortemente ACE-inibitori o antagonisti
dell'angiotensina II (ARB) come farmaci di prima scelta (AACE,
AMD-SID, Joslin). Durante terapia con ACE-inibitori o ARB viene
unanimemente raccomandato il monitoraggio di K e di creatinina. Come
farmaci di 2° scelta vengono menzionati i calcioantagonisti
(AMD-SID), o anche altri farmaci (beta-bloccanti, diuretici) (AACE).
Retinopatia
Lo screening delle retinopatia
attraverso una visita oculistica alla diagnosi, e successivamente
ogni anno, viene fortemente raccomandata da tutte le linee guida,
eccetto che quella della AMD-SID che, dopo una prima valutazione alla
diagnosi, suggeriscono una frequenza almeno biennale. La frequenza
potrebbe successivamente divenire inferiore a giudizio dell'oculista,
o in caso di controlli ripetutamente negativi (ITA, ADA).
Generalmente vi è consenso nel raccomandare di aumentare la
frequenza dei controlli se compaiono segni di retinopatia, ma vi sono
divergenze tra le diverse linee guida sulle tempistiche in relazione
al tipo e alla gravità della patologia.
Analogamente, viene suggerito un
tempestivo invio dall'oculista in caso di edema maculare, o
retinopatia avanzata o grave, tuttavia sul tipo di retinopatia o
sulla gravità del quadro vi è variabilità tra un
documento e l'altro, con alcune linee guida dotate di indicazioni
molto specifiche (AMD-SID, Joslin), e altre che forniscono
raccomandazioni più generiche (HAS, ICSI, AACE).
La terapia fotocoagulativa con laser
viene raccomandata in quanto riduce il rischio di perdere la vista in
pazienti con lesioni retiniche a alto rischio (ITA, Joslin, ADA).
Controlli regolari del fondo dell'occhio e adeguata informazione
della donna vengono raccomandate in gravidanza (ADA, AMD-SID).
Neuropatia
Solo tre linee guida (ADA, AACE,
AMD-SID) formulano raccomandazioni sulla neuropatia diabetica,
consigliandone uno screening diagnostico al momento della diagnosi di
diabete e successivamente ogni anno, privilegiando semplici test
clinici rispetto a indagini più sofisticate, raramente utili.
Trattamenti sintomatici della polineuropatia sensitiva vengono
raccomandati se pur con grading debole.
Cura del piede
Alcune linee guida non riportano
raccomandazioni sulla cura del piede (HAS, AACE), o le riportano in
modo molto generico (ICSI). Tra le tre linee guida che affrontano il
problema, vi è concordanza sulla opportunità di una
valutazione accurata di screening alla diagnosi e successivamente
almeno ogni anno (Joslin, AMD-SID). Le linee guida Joslin e in
particolare quelle italiane AMD-SID forniscono numerose
raccomandazioni precise e mirate a ogni aspetto diagnostico e
gestionale.
Farmaci antiaggreganti piastrinici -
Screening e trattamento della cardiopatia coronarica
Quattro LG (ADA, AMD-SID,
HAS, Joslin) riportano raccomandazioni riguardanti la terapia con
farmaci antiaggreganti piastrinici o lo screening e trattamento della
cardiopatia coronarica.
Solo le LG ADA
raccomandano una stratificazione del rischio della malattia
coronarica a 10 anni.
Tutte 4 le LG concordano
nel raccomandare l'utilizzo di ASA (75-325 mg/die) in caso di
pregressa malattia cardiovascolare, o con almeno un fattore di
rischio di malattia cardiovascolare (non indicazioni < 30 anni di
età). Le LG ADA, AMD-SID e Joslin raccomandano l'utilizzo di
ASA anche in tutti i pazienti di età > 40 anni,
indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio. Le LG ADA ed
AMD-SID raccomandano il trattamento combinato di ASA e clopidogrel
nei pazienti con rischio vascolare molto elevato. Le LG ADA, AMD-SID
ed HAS raccomandano un beta-bloccante nei pazienti con pregresso
infarto miocardico. Le LG ADA ed AMD-SID raccomandano l'uso di
ACE-inibitori, indipendentemente dalla presenza di ipertensione
arteriosa, se vi è almeno 1 fattore di rischio di malattia
cardiovascolare ed età > 40 (ADA) o > 55 (AMD-SID) anni.
Le statine sono raccomandate nelle LG ADA se vi è almeno 1
fattore di rischio di malattia cardiovascolare ed età >40
anni, e nelle LG ADA e HAS in caso di malattia coronarica. Tra le
possibili statine le LG HAS raccomandano atorvastatina o
simvastatina. Infine le LG ADA ed AMD-SID raccomandano di non usare
metformina e tiazolidinedioni nei pazienti con scompenso cardiaco
congestizio.
Aspetti organizzativi
dell'assistenza
Tre LG (AACE, ADA, AMD-SID) affrontano
gli aspetti organizzativi dell'assistenza al paziente con
diabete mellito, con argomenti differenti in quanto
contesto-specifici. Si va infatti da raccomandazioni mirate sul
riconoscimento e la minimizzazione degli errori medico-sanitari
(AACE), al processo di integrazione tra specialisti diabetologi e
medici di medicina generale (AMD-SID), fino alla gestione
assistenziale in ambiti molto specifici (scuole e campeggi) (ADA), e
a raccomandazioni sull'uso di strumenti informatici per gestire i
dati sanitari dei pazienti.
Popolazioni specifiche
Tre LG (AACE, ADA, AMD-SID) affrontano
la gestione del diabete mellito in pazienti ricoverati, con
sostanziale accordo sui alcuni aspetti (raccolta e conservazione dei
dati del paziente; livelli glicemici target da mantenere in pazienti
critici e non critici, senza tuttavia una concordanza sui livelli da
perseguire; piano di gestione dell'insulina; prevenzione
dell'ipoglicemia; pianificazione della gestione post-dimissione).
La LG HAS riporta raccomandazioni sull'uso della metformina durante
interventi chirurgici ed atti interventistici non chirurgici (esami
diagnostici con utilizzo di mezzo di contrasto, endoscopie), e
sull'autosorveglianza glicemica in caso di terapia con
corticosteroidi.
Le quattro LG (AACE, ADA, AMD-SID, Joslin)
che affrontano la gestione del diabete mellito in donne con
diabete e/o lo screening e la gestione del diabete gestazionale
concordano nel raccomandare la programmazione della gravidanza da
parte delle donne con diabete. Lo screening del diabete gestazionale
in donne in gravidanza e lo screening del diabete post-partum in caso
di precedente diabete gestazionale è raccomandato dalle LG
AACE, ADA ed AMD-SID, che raccomandano un livello di HbA1c attorno 7%
in fase di concepimento (ADA, AMD-SID) e lo screening delle
complicanze micro e macrovascolari nelle donne che desiderano una
gravidanza. Durante la gravidanza viene raccomandata la sospensione
di eventuali ipoglicemizzanti orali e controindicato l'uso di ACE
inibitori, sartani e statine. Le LG AACE ed AMD-SID raccomandano
l'uso di insulina per il mantenimento ottimale della glicemia
durante la gravidanza.
Le LG AACE forniscono raccomandazioni
riguardo alla gestione della glicemia durante il travaglio e il parto
(tra 70 e 90 mg/dL, utilizzando insulina) e alla gestione di una
eventuale ipoglicemia nell'immediato post partum.
Delle tre LG (ADA, AMD-SID, HAS) che
affrontano la gestione del diabete mellito in pazienti anziani,
due (ADA, AMD-SID) concordano nel raccomandare la valutazione dello
stato funzionale e cognitivo per la scelta dei target glicemici
(specificati nelle sole LG AMD-SID: HbA1c 6.5%-7.5% con buone
condizioni generali; 7.5%-8.5% in anziani fragili) e del rischio
cardiovascolare. Le LG AMD-SID specificano inoltre i livelli ottimali
di lipidemia e di pressione arteriosa, e la possibilità di
eventi avversi causati da terapie farmacologiche anti-ipertensive.
Cautela viene raccomandata nell'utilizzo di farmaci
insulinosecretori (AMD-SID, HAS) - evitando clorpropramide e
glibenclamide (AMD-SID) - e di metformina (monitoraggio della
funzionalità renale) (AMD-SID, HAS).