ACP
Inserito da ceveas il Gio, 29/01/2009 - 13:28
Organismo di produzione
American College of Physicians (ACP)
Argomento generale
BPCO
Categoria
Diagnosi, screening, terapia non farmacologica, terapia farmacologica
Popolazione Target
Pazienti con BPCO
Definizione di broncopneumopatia cronico ostruttiva
Malattia polmonare cronica lentamente progressiva coinvolgente le vie aeree e/o il parenchyma polmonare, risultate in una graduale perdita della funzionalità polmonare
Abbreviazioni
BD= broncodilatatori; BMI=indice di massa corporea; BPCO=broncopneumopatia cronica ostruttiva; CVF=capacità ventilatoria forzata; FEV1 = Forced Expiratory Volume in 1 Second; PaO2=tensione parziale di ossigeno; PaCO2=tensione parziale di anidride carbonica; SaO2=saturazione in ossigeno della emoglobina; TC=tomografia computerizzata; TLCO= carbon monoxide transfer factor; VEMS= Volume Espiratorio Massimo al secondo
Tabella Sinossi metodologica Organismo e anno di produzione:
American College of Physicians (ACP), 2007
Temi trattati dalla linea guida:
Diagnosi, screening, terapia non farmacologica, terapia farmacologica.
Elaborazione da parte di un gruppo multidisciplinare:
Non è chiaro. Tuttavia, con buona probabilità, il gruppo di redazione è composto almeno da metodologi e medici di medicina generale. Non è dichiarata la presenza di un rappresentante dei pazienti.
Schema di grading:
Lo schema di grading applicato è un adattamento del metodo GRADE da parte dell’ACP
Qualità delle prove ALTA:
la raccomandazione è Forte se i benefici chiaramente superano o non superano i rischi
la raccomandazione è Debole se benefici, rischi ed ostacoli si equivalgono
Qualità delle prove MODERATA:
la raccomandazione è Forte se i benefici chiaramente superano o non superano i rischi
la raccomandazione è Debole se benefici, rischi ed ostacoli si equivalgono
Qualità delle prove BASSA:
la raccomandazione è Forte se i benefici chiaramente superano o non superano i rischi
la raccomandazione è Debole se benefici, rischi ed ostacoli si equivalgono
Qualità delle prove INSUFFICIENTI PER STABILIRE NETTI BENEFICI O DANNI:
raccomandazione I
Presenza di una bibliografia e anno di aggiornamento:
Eventuale revisione:
Si (entro 5 anni dalla pubblicazione)
Dichiarazione di un eventuale conflitto di interessi:
Presenza di un’analisi economica:
Esplicitazione dei metodi di revisione della letteratura:
Presenza di documenti aggiuntivi:
SI (è presente la versione per pazienti)
Disponibilità della versione full-text on line:
Descrizione di indicatori di monitoraggio e valutazione:
Descrizione della strategia di implementazione:
Tabella Sinossi contenuto - principali raccomandazioni Screening:
Nei pazienti con sintomi respiratori, in particolare la dispnea, la spirometria dovrebbe essere eseguita per la diagnosi di ostruzione del flusso aereo.
La spirometria non dovrebbe essere utilizzata come screening di ostruzione del flusso aereo in soggetti asintomatici.
(LdP: moderato; FdR: forte)
Diagnosi:
Nei pazienti con sintomi respiratori, in particolare la dispnea, la spirometria dovrebbe essere eseguita per la diagnosi di ostruzione del flusso aereo. La spirometria non dovrebbe essere utilizzata come screening per la ricerca dell’ostruzione del flusso aereo in soggetti asintomatici.
(LdP: moderato; FdR: forte)
Terapie non farmacologiche:
I clinici dovrebbero prescrivere l’ossigenoterapia in pazienti con BPCO e ipossiemia a riposo (PaO2 <= 55 mm Hg).
(LdP: moderato; FdR: forte)
I clinici dovrebbero considerare la prescrizione della riabilitazione polmonare in pazienti con BPCO sintomatici con FEV1 < 50% del valore atteso.
(LdP: moderato; FdR: debole)
Terapia farmacologica:
Il trattamento della BPCO in fase stabile dovrebbe essere limitato ai pazienti con sintomi respiratori e FEV1 inferiore al 60% del predetto, secondo misurazione spirometrica.
(LdP: moderato; FdR: forte)
In pazienti con BPCO sintomatica e con FEV1 inferiore al 60% del predetto, i clinici dovrebbero prescrivere una delle seguenti monoterapie di mantenimento: beta-agonisti per via inalatoria a lunga durata di azione, anti-colinergici per via inalatoria a lunga durata di azione, o corticosteroidi per via inalatoria.
(LdP: alto; FdR: forte)
In pazienti con BPCO sintomatica e con FEV1 inferiore al 60% del predetto, i clinici possono considerare la combinazione delle terapie per via inalatoria.
(LdP: moderato; FdR: debole)
Prevenzione e gestione delle complicanze:
Aspetti organizzativi dell'assistenza: