ICSI 2006
Inserito da ceveas il Lun, 31/03/2008 - 16:33
Organismo di produzione:
Institute for clinical Systems Improvement (ICSI)
Popolazione target:
Soggetti con prediabete (ridotta tolleranza al glucosio / alterazione della glicemia a digiuno) e diabete mellito tipo 2
Definizione di patologia:
Diabete mellito :
- glicemia a digiuno ≥126 mg/dl
- sintomi del diabete (poliuria, polidipsia e calo ponderale) più glicemia casuale ≥ 200 mg/dl
In assenza di iperglicemia inequivocabile associata ad uno scompenso
metabolico acuto i risultati dovrebbero essere confermati ripetendo il
test in un’altra giornata. Al momento attuale la A1c non dovrebbe
essere usata per diagnosticare il diabete.
Prediabete:
Diagnosi di alterazione della glicemia a digiuno:
- glicemia a digiuno >=100 mg/dl e < 126 mg/dl
oppure
Diagnosi di ridotta tolleranza al glucosio:
- glicemia due ore dopo carico orale di glucosio: >= 140 mg/dl e < 200 mg/dl
Tabella Sinossi metodologica Organismo e anno di produzione:
Institute for Clinical Systems Improvement, 2006
Temi trattati dalla linea guida:
Gestione/autogestione, terapia farmacologica, prevenzione e gestione delle complicanze
Elaborazione da parte di un gruppo multidisciplinare:
Schema di grading:
Livelli di evidenza
Classificazione delle pubblicazioni
A. Pubblicazioni di studi primari (nuovi dati):
Classe A: studi controllati randomizzati
Classe B: studi di coorte
Classe C: studi non randomizzati, con controlli concorrenti o storici, Studi caso-controllo, Studi di sensibilità e specificità per i test diagnostici, Studi descrittivi di popolazione
Classe D: studi trasversali, Serie di casi, Case report
B. Pubblicazioni che sintetizzano o riflettono i risultati di studi primari:
Classe M: meta-analisi, revisioni sistematiche, analisi decisionali, analisi costo-efficacia
Classe R: consensus statement, Consensus report, Revisioni narrative
Classe X: opinione derivante dalla esperienza clinica
Gradi conclusivi
Le “conclusioni-chiave” (prodotte dal gruppo) sono supportate da un foglio di lavoro di grading conclusivo che riassume gli studi importanti e pertinenti. I singoli studi sono classificati secondo il sistema indicato nella sezione sopra descritta, e sono contrassegnati da un simbolo +,-,ø che riflette la qualità dello studio. I “gradi conclusivi” sono determinati dal gruppo sulla base delle seguenti definizioni:
Grado I: l’evidenza deriva dai risultati di studi adeguatamente disegnati per rispondere al quesito. I risultati sono sia clinicamente rilevanti, sia coerenti, con tutt’al più modeste eccezioni. I risultati sono privi di dubbi significativi sulla trasferibilità, privi di bias, difetti nel disegno. Gli studi con risultati negativi hanno campioni sufficientemente ampi da garantire una adeguata potenza statistica.
Grado II: l’evidenza deriva dai risultati di studi adeguatamente disegnati per rispondere al quesito, ma vi è qualche incertezza legata alla conclusione a seguito dell’incoerenza tra i risultati degli studi, oppure a causa di qualche dubbio su trasferibilità, bias, difetti nel disegno, o scarsa adeguatezza della numerosità campionaria. In alternativa, l’evidenza deriva unicamente da risultati di studi dal disegno più debole in relazione al quesito, ma i risultati sono stati confermati in altri studi e sono coerenti, con tutt’al più lievi eccezioni.
Grado III: l’evidenza deriva dai risultati di studi adeguatamente disegnati per rispondere al quesito, ma vi è una sostanziale incertezza legata alla conclusione a causa di incoerenza fra i risultati dei diversi studi o a causa di seri dubbi su trasferibilità, bias, difetti nel disegno, o inadeguatezza della numerosità campionaria. In alternativa, l’evidenza deriva unicamente da risultati di un limitato numero di studi con un disegno più debole in relazione al quesito.
Grado non assegnabile: non vi è evidenza disponibile che supporti o confuti in modo diretto la conclusione. I simboli +,-,ø e N/A riportati sul foglio di lavoro di grading conclusivo sono usati per designare la qualità degli studi primari e delle revisioni sistematiche: + indica che lo studio o la revisione ha chiaramente esplicitato la problematica di inclusione/esclusione, bias, trasferibilità, raccolta e analisi dei dati. - indica che queste problematiche non sono state adeguatamente riportate ø indica che lo studio o la revisione non è né eccezionalmente forte né eccezionalmente debole N/A indica che non si tratta di uno studio primario o di una revisione sistematica e pertanto la qualità non è stata valutata.
Presenza di una bibliografia e anno di aggiornamento:
Dichiarazione di un eventuale conflitto di interessi:
Presenza di un’analisi economica:
No, viene riportato indicativamente il costo della terapia
Esplicitazione dei metodi di revisione della letteratura:
Presenza di documenti aggiuntivi:
Disponibilità della versione full-text on line:
Descrizione di indicatori di monitoraggio e valutazione:
Descrizione della strategia di implementazione:
Sì,sono descritti alcuni processi chiave per accelerare l’implementazione delle raccomandazioni ed il miglioramento della cura.
Tabella Sinossi contenuto - principali raccomandazioni Terapie non farmacologiche:
Gestione e autogestione:
Controllo glicemico
Se non controindicata, è consigliabile una terapia iniziale con modifiche degli stili di vita e metformina. Il raggiungimento di valori di A1C < 7% spesso richiede frequenti intensificazioni della terapia farmacologica e terapie di associazione.
Autogestione
Il supporto all'autogestione è necessario alle persone con diabete per gestire la propria malattia.
Terapia farmacologica:
Si consiglia la terapia iniziale con trattamento degli stili di vita e metformina, salvo controindicazioni.
Per raggiungere un livello di A1C inferiore a 7% spesso è necessario un frequente utilizzo intensificato del farmaco e l'uso di terapia combinata.
Prevenzione e gestione delle complicanze:
Retinopatia
Prevenire le complicanze microvascolari attraverso una visita oculistica annuale, valutazione del rischio del piede, counseling sulla cura del piede e screening annuale della proteinuria.
Neuropatia
Dati non disponibili
Nefropatia
Prevenire le complicanze microvascolari attraverso una visita oculistica annuale, valutazione del rischio del piede, counseling sulla cura del piede e screening annuale della proteinuria.
Ipertensione arteriosa
Concentrarsi sulla riduzione del rischio cardiovascolare (controllo della pressione arteriosa, uso di statine, uso di ASA e interruzione dell’abitudine tabagica).
Il controllo aggressivo della pressione arteriosa è importante tanto quanto il controllo glicemico. Il livello di pressione arteriosa sistolica dovrebbe essere il principale fattore su cui basare la misurazione, la valutazione ed il trattamento dell’ipertensione. L’uso di due o più farmaci antiipertensivi è spesso necessario per raggiungere gli obiettivi di pressione arteriosa.
Farmaci antiaggreganti
Concentrarsi sulla riduzione del rischio cardiovascolare (controllo della pressione arteriosa, uso di statine, uso di ASA e interruzione dell’abitudine tabagica).
Disfunzione erettile
Dati non disponibili
Cura dentale
Dati non disponibili
Cura del piede
Prevenire le complicanze microvascolari attraverso una visita oculistica annuale, valutazione del rischio del piede, counseling sulla cura del piede e screening annuale della proteinuria.
Cardiopatia coronarica (screening e trattamento)
Dati non disponibili
Dislipidemia
Concentrarsi sulla riduzione del rischio cardiovascolare (controllo della pressione arteriosa, uso di statine, uso di ASA e interruzione dell’abitudine tabagica).
Aspetti organizzativi dell'assistenza:
Popolazioni specifiche:
Diabete gestazionale/donne diabetiche in gravidanza
Dati non disponibili
Pazienti ricoverati
Dati non disponibili
Anziani
Dati non disponibili