Organismo di produzioneAssociazione Italiana di Oncologia Medica
AbbreviazioniPSA: Prostate-specific Antigen
Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), 2009
Tutti gli aspetti della gestione del tumore alla prostata tra cui lo screening
SI. Gruppo di redazione composto da varie figure professionali (urologo, oncologo, radioterapista, radiologo, epidemiologo, patologo). Non è presente un rappresentante dei pazienti.
Livelli di provaI: Prove ottenute da più studi clinici controllati randomizzati e/o da revisioni sistematiche di studi randomizzatiII: Prove ottenute da un solo studio randomizzato di disegno adeguatoIII: Prove ottenute da studi di coorte non randomizzati con controlli concorrenti o storici o loro metanalisiIV: Prove ottenute da studi retrospettivi tipo caso-controllo o loro metanalisiV: Prove ottenute da studi di casistica (“serie di casi”) senza gruppo di controlloVI: Prove basate sull’opinione di esperti autorevoli o di comitati di esperti come indicato in linee guida o consensus conference, o basate su opinioni dei membri del gruppo di lavoro responsabile di queste linee guida
Forza delle raccomandazioniA L'esecuzione di quella particolare procedura o test diagnostico è fortemente raccomandata. Indica una particolare raccomandazione sostenuta da prove scientifiche di buona qualità, anche se non necessariamente di tipo I o IIB Si nutrono dei dubbi sul fatto che quella particolare procedura o intervento debba sempre essere raccomandata, ma si ritiene che la sua esecuzione debba essere attentamente considerataC Esiste una sostanziale incertezza a favore o contro la raccomandazione di eseguire la procedura o l’interventoD L’esecuzione della procedura non è raccomandataE Si sconsiglia fortemente l’esecuzione della procedura
SI (2009)
NO
SI, condotta come discussione qualitativa di aspetti relativi ai costi
SI, sul sito della AIOM (accesso 28 gennaio 2010)
Allo stato attuale delle conoscenze NON è lecito sottoporre indiscriminatamente la popolazione maschile a test diagnostici, quali il PSA, in soggetti asintomatici, basandosi unicamente sul maggiore rischio legato all’età. (Livello di Evidenza IE)