Organismo di produzioneAgenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
AbbreviazioniPSA: Prostate-Specific Antigen; tPSA: PSA totale
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), 2006
Tutti gli aspetti della gestione del tumore alla prostata tra cui lo screening
SI. Gruppo di redazione composto da varie figure professionali (urologo, oncologo, radioterapista, epidemiologo, patologo, metodologo, medico laboratorista). Non è dichiarata la presenza di un rappresentante dei pazienti.
Livelli di provaI: Prove ottenute da più studi clinici controllati randomizzati e/o da revisioni sistematiche di studi randomizzatiII: Prove ottenute da un solo studio randomizzato di disegno adeguatoIII: Prove ottenute da studi di coorte non randomizzati con controlli concorrenti o storici o loro metanalisiIV: Prove ottenute da studi retrospettivi tipo caso-controllo o loro metanalisiV: Prove ottenute da studi di casistica (“serie di casi”) senza gruppo di controlloVI: Prove basate sull’opinione di esperti autorevoli o di comitati di esperti come indicato in linee guida o consensus conference, o basate su opinioni dei membri del gruppo di lavoro responsabile di queste linee guida
Forza delle raccomandazioniA L'esecuzione di quella particolare procedura o test diagnostico è fortemente raccomandata. Indica una particolare raccomandazione sostenuta da prove scientifiche di buona qualità, anche se non necessariamente di tipo I o IIB Si nutrono dei dubbi sul fatto che quella particolare procedura o intervento debba sempre essere raccomandata, ma si ritiene che la sua esecuzione debba essere attentamente considerataC Esiste una sostanziale incertezza a favore o contro la raccomandazione di eseguire la procedura o l’interventoD L’esecuzione della procedura non è raccomandataE Si sconsiglia fortemente l’esecuzione della procedura
SI - 2006
NO
SI
SI, sul sito AGENAS (ultimo accesso 10 novembre 2009)
Vista l'assenza di dati di efficacia sulla mortalità e la possibile presenza di prove di danno dello screening di popolazione, il panel raccomanda che questo non venga introdotto prima della pubblicazione dei risultati dei trial randomizzati in corso. (LdP I, FdR E)
Il Panel raccomanda che qualsiasi iniziativa di diagnosi e/o predizione del rischio della malattia su base genetica non venga intrapresa se non in seno a sperimentazioni cliniche, preceduta da minuzioso counselling e dopo una attenta valutazione delle ripercussioni sul nucleo familiare. (LdP II, FdR B)
Il panel raccomanda che l'indicazione all'esecuzione di una biopsia prostatica vada attentamente considerata quando è presente una delle seguenti condizioni cliniche, purché il soggetto candidato alla biopsia abbia un'adeguata attesa di vita (LdP III, FdR A):
Va sottolineato come l'indicazione ad una biopsia prostatica sia "molto forte" per valori di tPSA >10 ng/ml (LdP III, FdR A), mentre nei pazienti che si trovano nella "zona grigia" con tPSA tra 4 e 10 ng/ml l'applicazione del rapporto PSA libero/totale può migliorare la selezione dei pazienti candidati a biopsia. (LdP III, FdR B)Il valore di tPSA a cui proporre una biopsia può essere ridotto a 2,5 ng/ml in caso di soggetti con familiarità per carcinoma prostatico, reperto rettale patologico, PSA ratio particolarmente bassa (<10%) (LdP III, FdR C; LdP III, FdR B).I dati sull'utilità della PSA density e del PSA complessato (cPSA) sono ancora contrastanti. Il loro utilizzo può modificare la sensibilità del tPSA nella diagnosi delle neoplasie prostatiche precoci. (LdP III, FdR C)
L’esplorazione rettale non va mai impiegata isolatamente per formulare una diagnosi di carcinoma prostatico.